Questa immagine tratta da un ricevimento Albatros é celebrativa del più importante alimento della storia dell’umanità: il pane. I primi grani per rudimentali focacce risalgono a circa 14000anni fa, ghiande tritate mischiate con acqua, ma la lievitazione fu invece inventata dagli Egizi circa 3000 anni fa. I primi tentativi di panificazione prevedevano orzo e miglio, con un impasto lavorato coi piedi e lasciato riposare per renderlo più soffice, destinato a nutrimento e ricompensa per i lavoratori alle piramidi.
Coi Greci la panificazione si perfeziona con l’individuazione di 72 varietà di pane, speziato e al miele; ma é coi Romani che esplode la cultura del pane, grazie alla macina a pietra azionata da schiavi o animali e al mulino con la forza delle acque. Nel periodo augusteo a Roma si contavano fino a 400 forni a nutrire principalmente la plebe. A Maria dei Medici, in epoca rinascimentale, si deve l’invenzione del lievito di birra poi esportato a Parigi.
Oggi avanza la riscoperta dei cereali poveri, usati da Greci e Romani, segale, orzo, farro, abbondanti di fibre, vitamine del gruppo B e minerali (ferro, magnesio, zinco), a lenta digestione quindi più sazianti e di miglior bilanciamento dello zucchero nel sangue.
Ecco che nelle cerimonie si riproducono le moderne boutique del pane: integrali al 100%, preparati con lievito madre e a lenta lievitazione, venduti come pepite, talvolta. Nella nostra Toscana rurale, guai a gettare il pane: esso diventa infatti protagonista di una delle pietanze più amate, la Ribollita. Ma c’è ben altro in questo prezioso alimento: spezzare e condividere un pane rustico, che porta in sé significati di genuinità e amore per le origini, unisce le persone in particolare la nuova famiglia che sta nascendo.
Dunque il rito del pane nelle cerimonie wedding, in una splendida esposizione come questa firmata Albatros, rievoca radici storiche, voglia di naturalità e buon augurio di prosperità e benessere.