Ovvero rapporti malsani col cibo.
Talvolta in enogastronomia possono essere acquisite abitudini sbagliate. Il piatto anche se è di moda farlo girare sui social, l’anti-algorithm food, non può esistere solo per attrarre like, ma deve essere vero da mangiare, completo nei nutrienti, salutare oltre che bello.
Noi di Pendolino e Albatros Ristorazione Catering siamo da sempre per l’autenticità. I tempi sono cambiati anche da noi, la nostra brigata di giovani chef è in continua formazione e ricerca di abbinamenti inconsueti e ingredienti riscoperti, sempre restando in ambito territoriale con ricette della tradizione toscana, per far mangiare il cliente in modo reale, autentico. Noi come proprietà scegliamo come nostra filosofia da sempre i migliori fornitori di materie prime, per qualità, freschezza, velocità di approvvigionamento data l’ampia rotazione che abbiamo nella nostra cucina. La nostra priorità é sempre la soddisfazione del cliente, nel ristorante e nel catering con un ottimo rapporto qualità prezzo. E’ ovvio, un’azienda come la nostra che ha queste due realtà attive intensamente quasi tutto l’anno vanta una riduzione degli sprechi, prodotti sempre freschi da riassortire continuamente e quindi più salubrità dei piatti.
E’ di moda, negli Usa una tendenza di nome snackfication ossia la moda di piccolissime porzioni che soddisfino l’occhio e il gusto velocemente, Cosa c’é dietro? Una cosa allarmante, l’ampio uso di farmaci GLP-1 in America nati inizialmente per diabetici, poi utilizzati come regolatori del senso di fame con azione molto invasive nell’organismo.
La domanda é questa: per stare normo peso e in salute, bisogna ridurci a mangiare le briciole, pagandole pure care e a spendere in medicine? Oppure è meglio avvicinarci a piatti cucinati da persone competenti di nozioni merceologiche, contenuti nutrizionali, allergeni e combinazioni alimentari? In un pasto le porzioni non debbono essere esagerate, altrimenti non si gusta più la convivialità ma nemmeno visibili il tempo di una foto. Sì alla multisensorialità, all’emozionarsi di fronte ad un piatto, una festa tra sfrigolii e crunch in bocca ma sempre seguendo un importante criterio:la parola d’ordine per questo 2026 deve essere equilibrio.